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Toyota Yaris: ecco la quarta generazione


Rivista da cima a fondo, la Toyota Yaris si presenta con forme più sportive, una nuova piattaforma che migliora anche l’abitabilità e una versione ibrida
ancora più efficiente. Prime consegne a giugno 2020.
OVVIAMENTE, ANCHE IBRIDA – In venti anni la Toyota Yaris ha saputo conquistare quattro milioni di persone nel mondo. Tre le generazioni
che si sono susseguite e che, ciascuna a proprio modo, ha innovato il segmento delle utilitarie. L’ultima, in particolare, ha portato la tecnologia ibrida fra le
“quattro metri”, vendendo nel mondo 500.000 unità proprio della versione “bimotore” (lanciata nel 2012). E sarà proprio l’ibrido uno dei punti di forza
anche per la nuova edizione della Yaris, che in Europa punterà a vendere l’80% dei modelli in questa configurazione (cosa che peraltro in Italia già
avviene, mentre la media europea è al 60%). Tutto nuovo il sistema ibrido, ma prima di scoprirlo parliamo delle forme della nuova Toyota Yaris, che
rappresentano una rivoluzione.
FORME ELABORATE – I designer hanno puntato a rendere più sportiva l’immagine della nuova Toyota Yaris, a partire dal frontale grintoso che
abbina un’ampia mascherina con fari sottili e paraurti dalle forme elaborate. Altrettanto “mosso” il posteriore, che esalta la larghezza dell’auto, aumentata
di ben cinque centimetri (arrivando a 175). A dire il vero, giocano la loro parte anche le fiancate, attraversate da evidenti nervature e con i passaruota
scolpiti. Di profilo si nota il maggiore slancio della nuova utilitaria giapponese, nonostante la lunghezza non sia cambiata (394 cm): merito dell’altezza
ridotta di quattro centimetri (147 cm il nuovo valore) e di una maggiore distanza fra le ruote anteriori e quelle posteriori. Il passo, infatti, è di 256 cm, con
un aumento di cinque centimetri che gioca a favore dell’abitabilità posteriore. È uno dei tanti benefici della nuova piattaforma TNGA-B (la sigla sta per
Toyota New Global Architecture, declinata per le vetture compatte del cosiddetto segmento B).

LA TECNOLOGIA NON MANCA – Anche l’abitacolo della Toyota Yaris è sportiveggiante, anzitutto nelle forme della plancia. Qui svetta un
display del sistema multimediale di ben 10 pollici. Digitale anche il cruscotto, con due quadranti circolari e uno schermo centrale. Ma la vera primizia è
l’head-up display a colori, che nessun’altra utilitaria offre e che permette di concentrare lo sguardo in direzione della strada. Non mancano, poi, i sistemi
di assistenza alla guida del Toyota Safety Sense: dalla frenata automatica d’emergenza, al mantenimento in corsia… Dovrebbero essere di serie per tutti
gli allestimenti. E, a proposito di sicurezza, la nuova Yaris sarà anche la prima auto della sua categoria a poter offrire un airbag centrale che attutisce
eventuali urti fra le teste di guidatore e passeggero anteriore in caso di incidente.

LO SPAZIO NON È MALE – Le poltrone e il divano offrono sedute basse: una soluzione che ben si coniuga con la nuova immagine dinamica della
Toyota Yaris e che consente di guadagnare qualche centimetro in altezza. In effetti, l’agio a bordo non è male per un’auto di queste dimensioni, e in
quattro si sta comodi. Ovviamente la verifica andrà fatta su strada, dopo qualche ora di prova, ma in quei pochi minuti che abbiamo avuto a disposizione,
l’utilitaria giapponese ci è parsa accogliente. Tra l’altro, la versione su cui siamo saliti aveva il tetto in vetro, oscurabile con una tendina, che ruba qualche
centimetro in altezza. Pressoché invariato il baule, la cui capacità non è comunque ancora stata comunicata. E se continua a mancare il divano scorrevole
(prerogativa delle prime due generazioni della Yaris), si apprezza invece il pratico doppiofondo ad altezza variabile.

PROMETTE BENE – Alla nuova piattaforma TNGA-B sono legate, oltre alla migliorata abitabilità, anche le doti di guida dinamiche di cui gli ingegneri
della Toyota accreditano la nuova Yaris. In particolare, l’elevato uso di acciai ad alta e altissima resistenza (il 26% in più rispetto al vecchio modello) ha
aumentato la rigidità torsionale del 38%, a beneficio della guida in curva. E questa migliore caratteristica del telaio ha consentito di adottare molle e
ammortizzatori più morbidi, che vanno a favore del comfort. Sulla dinamica, che si preannuncia più appagante, gioca anche l’abbassamento del baricentro
di 4 cm.
UN SISTEMA IBRIDO ANCORA PIÙ EFFICIENTE – Come accennato, la nuova Toyota Yaris punterà ancora di più sulla sua versione ibrida.
Che è tutta nuova e si basa su un inedito 1.5 a tre cilindri in alluminio con ciclo Atkinson (rispetto al più diffuso ciclo Otto varia l’apertura delle valvole
per migliorare l’efficienza di combustione). Deriva dal 2.0 già impiegato nella nuova Corolla, ma ha un cilindro in meno. Nella versione abbinata al sistema
ibrido non necessita neppure di un contralbero di equilibratura per smorzarne le vibrazioni all’avviamento (sarà invece presente nella “normale” Yaris 1.5
che, però, non dovrebbe arrivare in Italia). Nuova la batteria (sempre collocata sotto il divano) che ora è agli ioni di litio anziché al nichel-metallo idruro:
in questo modo il suo peso è stato ridotto del 27% e i cicli di carica e scarica sono più rapidi ed efficienti. Riprogettata pure la trasmissione e-CVT, che
integra sempre i due motogeneratori del sistema ibrido: il più grande, che lavora soprattutto in trazione, ha una potenza di 80 CV. Non è stata ancora
dichiarata la potenza complessiva del sistema, ma dovrebbe aggirarsi attorno ai 120 CV, circa il 15% in più di quello attuale, mentre per quanto riguarda
i consumi, i tecnici parlano di un miglioramento del 20%. Tra l’altro, la nuova Toyota Yaris Hybrid avrà anche un tasto EV per attivare la modalità
100% elettrica, per brevi tratti, e in velocità il motore a benzina potrà essere automaticamente disattivato fino a 130 km/h, sempre a beneficio dei
consumi.

MADE IN FRANCE – L’altro motore disponibile in Italia per la nuova Toyota Yaris sarà il 1.0, sempre a tre cilindri, che è una versione leggermente
aggiornata di quello attuale. Anche la potenza non dovrebbe essere molto diversa dagli attuali 72 CV, mentre la trasmissione sarà solo manuale. Sarà

ovviamente omologato Euro 6, anche se probabilmente non necessiterà del filtro antiparticolato, presente invece nella 1.5 ibrida. Per entrambe, le prime
consegne in Italia sono previste a giugno, mentre gli ordini inizieranno già in primavera. La produzione per l’Europa resta sempre concentrata nello
stabilimento francese di Valenciennes, su cui la Toyota ha appena investito oltre 300 milioni di euro proprio per l’ammodernamento delle linee da cui
uscirà la nuova Yaris.